Seleziona una pagina

Indice

Premessa

Cos’è l’immagine e-waste

L’immagine e-waste è il file immagine di una installazione Debian con desktop manager LXDE personalizzata per essere pronta all’uso e per essere funzionante anche su hardware non recentissimo (vedi requisiti hardware).

L’idea di una installazione ottimizzata per essere completa di tutti i più comuni applicativi e che fosse in grado di funzionare senza eccessivi rallentamenti su hardware vecchio è partita con il Progetto e-waste promosso dal Linux User Group di Scandiano.

Di seguito troverai la procedura da seguire per il ripristino dell’immagine. La procedura può sembrarti un po’ complicata rispetto ad una normale installazione, tuttavia questa ci permette di produrre rapidamente gli hard disk per le nostre macchine, clonandoli da un’immagine già fatta. Senza contare che è abbastanza frequente avere problemi di lettura sui lettori CD-rom molto vecchi, dove una installazione tradizionale sarebbe impraticabile.

Requisiti hardware

L’installazione e-waste può girare, senza eccessivi rallentamenti, su un Pentium 3 800MHz con 256Mb e con almeno 4Gb di disco rigido.

Sebbene l’installazione e-waste sia stata espressamente creata per poter girare su harware vecchio, può essere tranquillamente utilizzata anche su hardware più recente sul quale avremo performace incredibili.

Guida al ripristino dell’immagine

Download immagini e-waste 120px-Nuvola apps download manager.png

Se vuoi provare la nostra immagine Debian con LXDE, per prima cosa devi scaricare l’ultima versione dell’immagine dal riquadro a destra e salvarla su una memoria USB (chiavetta, disco esterno, ecc). Successivamente hai bisogno di una distribuzione GNU/Linux che contenga tra i vari programmi anche Partimage e grub 1.97b. Puoi utilizzare una distribuzione a piacere ma per comodità metteremo il link a ubuntu-rescue-remix-9-10-revision1: ha vari vantaggi tra cui la velocità di caricamento essendo testuale e per il nostro scopo va benissimo visto che Partimage si lancia da riga di comando.

A questo punto andrai a lavorare sul pc da “convertire” che deve avere (almeno momentaneamente) un lettore CD-ROM. Assicurati che nel Bios la sequenza di avvio sia impostata dando la precedenza al lettore CD che deve essere selezionato nel primo device. Fatto questo collega la memoria USB su cui è stata salvata l’immagine al pc e carica il cd con Finnix. Accendi il pc e se tutto è andato nel verso giusto vedrai sul video la schermata di caricamento di Ubuntu-Rescue-Remix: dai invio sulla scelta di default. In poco tempo il cd dovrebbe fare il boot e rimanere in attesa di un tuo comando.

Poi diventa root. In questo modo non dovrai anteporre “sudo” ai comandi successivi (usa la – del tastierino numerico).

sudo -i

Per prima cosa setta la tastiera Italiana poichè Ubuntu-Rescue è impostato come scelta predefinita su una tastiera inglese:

loadkeys it

Partizionamento

Ora individua il disco interno con:

fdisk -l

Di solito se il pc contiene un disco PATA lo troverai sotto /dev/sda. Rilancia fdisk specificando il device corretto:

fdisk /dev/sda

Ora devi creare due partizioni nuove utilizzando fdisk, una per la root del sistema (/) e una per la swap. Di seguito una tabella con i comandi di fdisk che possono servire:

  • p per visualizzare la tabella delle partizioni
  • d seguito dal numero della partizione per eliminarla
  • n per creare una nuova partizione
  • t per assegnare un filesystem
  • w per salvare le modifiche

con il comando p visualizzi l’elenco delle partizioni, se ce ne sono, eliminale con il comando d seguito dal numero della partizione. Una volta che la tabella delle partizioni è vuota puoi iniziare a crearne di nuove.

Usa il comando n per creare la partizione, poi p per crearla primaria. Accetta con “invio” il cilindro di partenza e successivamente indica il cilindro di fine partizione o la sua dimensione (es. +10000MB per farla di circa 10Gb). t seguito dal numero della partizione per assegnare un filesystem. 83 per assegnare il filesystem Linux. La partizione root / è stata creata.

Ora quella di swap: n crei una nuova partizione, e per renderla estesa. Accetta il cilindro di partenza e successivamente indica il cilindro di fine partizione o la sua dimensione (es. +1000M per farla di circa 1Gb). n per creare una partizione nuova, l per crearla logica, successivamente accettare le opzioni predefinite. t seguito dal numero della partizione (5) per assegnare un filesystem. 82 per assegnare il filesystem SWAP. La partizione swap è stata creata.

A questo punto usa p per vedere l’anteprima della tabella delle partizioni. Se quanto stampato ti soddisfa puoi scriverla premendo w.

Ora non ti resta che formattare la partizione di root con il filesystem desiderato: in questo caso utilizziamo EXT3:

mkfs.ext3 /dev/sda1

Ripristino dell’immagine

Crea la cartella /mnt/img nella quale dovrai montare la tua pendive

mkdir /media/img

Monta la pendrive nella cartella appena creata e spostati all’interno di questa

mount /dev/sda1 /media/img
cd /media/img

Lancia il restore di partimage

partimage restore /dev/sda1 squeeze_lxde.6.11.11

IMPORTANTE: /dev/sda1 deve corrispondere alla partizione sulla quale si intende ripristinare l’immagine

Una volta lanciato partimage, premi “ok” e successivamente “F5” per far partire il ripristino; poi “Yes” per conferma. Il ripristino dell’immagine viene di norma completato in pochi minuti (10/15 minuti). Se impieghi un tempo molto più lungo per fare il ripristino forse stai usando delle periferiche USB1: in questo caso conviene effettuare il ripristino via rete o via disco PATA.

Installazione di grub2

Monta la partizione sulla quale risiede il sistema.

mount /dev/sda1 /mnt

Monta il resto dei dispositivi con il comando:

mount --bind /dev /mnt/dev
mount --bind /proc /mnt/proc
mount --bind /sys /mnt/sys

Fai un chroot sul tuo sistema con il comando seguenete. I comandi successivi saranno applicati alla nuova root /mnt.

chroot /mnt

Se si ricevono errori con “chroot /mnt” è possibile riprovare con il comando:

chroot /mnt /bin/bash

Installa Grub 2 nell’MBR, digitando nel terminale il seguente comando:

grub-install /dev/sda
update-grub

Se si ricevono errori è possibile riprovare con il comando:

grub-install --recheck /dev/sda

Esci da chroot premendo la combinazione di tasti Ctrl+D o eseguendo il comando:

exit

Smonta tutti i dispositivi digitando:

cd ~
umount /mnt/dev
umount /mnt/proc
umount /mnt/sys
umount /mnt/

Resize del disco

Il restore dell’immagine generata con partimage sarà condizionato dalla dimensione della partizione dalla quale è stata generata l’immagine per questo motivo è necessario effettuare un resize del disco.

Fai il controllo della della partizione

e2fsck -f -y -v /dev/sda1

Fai il resize resize della partizione

resize2fs /dev/sda1

Riavviamo il pc e cambiamo la password di root

A questo punto puoi riavviare il pc. Accedi come utente con password ewaste.

Una volta effettuato il login apri il terminale di root. La password di root è ewaste. A questo punto è fondamentale, prima di rendere pubbliche le postazioni, cambiare la password di root e cancellare l’utente utente.

Per cambiare la password di root apri il terminale di root e digita:

passwd

Ti verrà chiesto di inserire la nuova password e di confermarla.

Per eliminare l’utente:

deluser utente

NOTA: Il comando deluser non può essere dato dall’utente utente.

Riattiviamo la swap

E’ molto probabile che all’avvio del pc venga mostrato il seguente errore:

resume libgcrypt1.2.3

…

Could not stat the resume device file

Per prima cosa verifica che la swap sia impostata sul device corretto nel file /etc/fstab ed eventualmente correggi il file. Successivamente imposta un’area di swap e attiviala (ovviamente il percorso del device deve essere sostituito con quello corretto… fdisk -l /dev/hda se vuoi controllare).

$ mkswap -f /dev/hda2

$ swapon /dev/hda2

Riconfigura lo Userspace Software Suspended

$ dpkg-reconfigure uswsusp

Riavvia. La postazione dovrebbe essere pronta. Non dimenticare di impostare una password di accesso al bios e una password di grub.

Soluzione ai problemi più comuni

Anche se l’immagine e-waste è sostanzialmente indipendente dall’hardware è possibile che, per hardware particolare, il ripristino presenti qualche difficoltà o che, una volta ripristinata l’immagine, qualcosa non funzioni come dovrebbe.

Nei paragrafi seguenti troverai la soluzione ai problemi più comuni.

Problemi con dischi SATA

L’immagine GNU/Linux UNIMORE è stata prodotta da una installazione su dischi PATA. Se stai tentando di ripristinarla su un PC con dischi SATA sarà necessario modificare la configurazione di grub e di fstab. Debian infatti virtualizza dischi PATA come /dev/hdx e dischi SATA come /dev/sdx

Dopo aver avviato il PC con una live, monta il disco rigido appena clonato su una directory locale:

mkdir /mnt/discoclonalto
mount /dev/sda1 /mnt/discoclonalto

Spostati nel disco clonato e modifica i file di configurazione come indicato nell’elenco seguente.

  • In /etc/fstab modificare /dev/hda1 con /dev/sda1 e /dev/hda2 con /dev/sda2.
  • In /boot/grub/menu.lst spostarsi alla fine del documento e modificare root=/dev/hda1 con root=/dev/sda1 (solo per grub 0.97)
  • In /boot/grub/device.map cmbiare /dev/hda con /dev/sda (solo per grub 0.97)

La rete non funziona

Trasferendo il disco rigido da un PC all’altro la scheda di rete potrebbe smettere di funzionare. Nel file /etc/udev/rules.d/70-persistent-net.rules viene infatti assegnata alla scheda di rete presente sul PC un device del tipo eth0. Il device eth0 è configurato in /etc/network/interfaces. Se trasferiamo l’hard disk su un altro PC Linux individuerà una nuova scheda di rete e gli assegnerà il device successivo eth1 il quale tuttavia non è configurato e di conseguenza non funzionerà. Per risolvere il problema basta editare il file /etc/udev/rules.d/70-persistent-net.rules rimuovendo le righe relative alle schede di rete rilevate e riavviare il PC.

Alcune schede di rete potrebbero richiedere firmware non liberi. Per installarli:

apt-get install firmware-linux

L’ora del bios non è sincronizzata con il sistema

Di default Debian (come Ubuntu) impostano l’orario del bios attraverso l’ora UTC. Per disabilitare questo basta andare in /etc/default/rcS e cambiare UTC=yes in UTC=no

Problemi di risoluzione del monitor

Puoi risolvere eventuali problemi di risoluzione del monitor modificando la sezione screen del /etc/X11/xorg.conf secondo l’esempio seguente:

Section "Screen"
	Identifier	"Default Screen"
	Monitor		"Configured Monitor"
	  
	DefaultDepth  24
	 SubSection "Display"
	    Depth   24
	    Modes   "1024x768"
         EndSubSection
EndSection

Infatti, se colleghi il pc con sopra installata l’immagine GNU/Linux UNIMORE ad un monitor 19 pollici LCD, la risoluzione sarà troppo bassa. Pertanto è conveniente sostituire Modes “1024×768” con

Modes   "1280x1024"

La tastiera non è in italiano

Prova ad aggiungere in /etc/X11/xorg.conf nella sezione “InputDevice” della tastiera (Keyboard) queste righe:

Option          "XkbModel"      "pc105"
Option          "XkbLayout"     "it"

Appendice

Installare grub su Debian Lenny

Questo paragrafo descrive come installare grub 1 ed è utile se intende ripristinare l’immagine e-waste basata su Debian Lenny.

Per installare il bootloader usa i comandi seguenti:

$ grub

Per attivare la consolle di grub.

root (hd0,0)

Per indicare a grub la posizione del file di configurazione di grub. In questo caso la prima partizione del primo disco rigido.

setup (hd0)

E’ il disco nel quale vogliamo installare l’mbr. Ulteriori informazioni sull’identificazione dei dispositivi in grub è disponibile qui.

quit

Localizzare l’installazione per lingue diverse dall’Italiano

Se si desidera localizzare l’installazione e-waste per lingue diverse dall’Italiano (esempio lo spagnolo) è necessario rimpiazzare i pacchetti di localizzazione dei diversi programmi.

apt-get --purge remove gcompris-sound-it openoffice.org-l10n-it iceweasel-l10n-it
apt-get update
apt-get install gcompris-sound-es openoffice.org-l10n-es iceweasel-l10n-es-es

Riconfigurare la lingua di sistema

dpkg-reconfigure locales

selezionando il pacchetto

es_ES.UFT-8 UFT-8

e deselezionare il pacchetto italiano. Scegliere la lingua predefinita e riavviare.

Altre risorse

Archivio delle vecchie immagini