Perchè le scuole dovrebbe utilizzare software libero

Da Linux User Group Scandiano.
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Cos'è il software libero

Non tutti gli autori di software sono propensi a condividere il loro lavoro, alcuni preferiscono non farlo conoscere ad altri, non desiderano che venga copiato, che altri possano ottenere benefici dal loro lavoro, hanno paura che le loro conoscenze vengano apprese da terzi, preferiscono mantenere un atteggiamento elitario, egocentrico, individualista. Al contrario altri programmatori sono lieti di condividere il loro lavoro, sono contenti che il loro codice venga copiato, studiato, capito e migliorato[1].

Su questi diversi atteggiamenti si fonda il software libero.

Il "Software libero" è una questione di libertà, non di prezzo. L'espressione "software libero" si riferisce alla libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Più precisamente, significa che gli utenti del software godono delle quattro libertà fondamentali:

  • Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0).
  • Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità (libertà 1). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
  • Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 2).
  • Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti da voi apportati (e le vostre versioni modificate in genere), in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.

Note utili alla stesura di questa pagina

Mi piacerebbe raccogliere in questa pagina le argomentazione legate alla libertà, e quindi all'aspetto etico, a sostegno del software libero nelle scuole. Vorrei venisse redatto, se possibile in modo condiviso, un breve documento in grado di spiegare perchè, se si parla di istruzione, il software libero non è solo un'alternativa, ma è l'unica scelta possibile proprio perchè è l'unica scelta che non limita la libertà della persona.

--Max-b 08:29, 28 apr 2010 (UTC)

Scaletta

  • Premessa (La scuola deve educare alla libera scelta e alla legalità per questo vi chiediamo di considerare il software libero)
  • Che cos'è il software libero
  • Un modello diverso spontaneamente nato attorno a valori come condivisione, partecipazione e appartenenza
  • Scuola: liberi di scegliere, liberi di capire
  • Esperienze di software libero nelle scuole Italiane

Appunti che potrebbe servire nella stesura del testo

Un modello diverso[2]

Linux, o GNU/Linux se preferite, il software libero o l’open source e insomma tutte le infinite sotto-correnti di pensiero della nostra comunità, spesso in sanguigno confronto l’una con l’altra, sono mai come oggi un vero e proprio stile di vita che va molto oltre il paradigma produci-consuma-crepa (cit immensi); uno stile di vita che non è astutamente imposto sottoforma di moda da alcuna azienda multinazionale; uno stile di vita spontaneamente nato attorno a valori come condivisione, partecipazione e appartenenza. Sì, esatto: Libertà.

Software libero e libertà di cultura [3]

Se utilizziamo programmi che decidono per noi perdiamo la capacità di scegliere, la capacità di progettare e nell'insegnamento questo è un limite insopportabile. La scuola deve svolgere un ruolo formativo e non meramente addestrativo. Dobbiamo formare docenti e studenti consapevoli e non fedeli esecutori.

Nella scuola ci dobbiamo affrancare da questo modello di cultura subalterna introducendo una vera cultura informatica basata sull'informatica libera, aperta, modificabile e intellegibile che oggi esiste ed è rappresentata da Linux e da milioni di altri programmi.

L'informatica libera mette a disposizione il codice sorgente e permette non soltanto di aprire il cofano, per usare una metafora presa dalla mecanica, ma anche, se lo si desidera, di smontare il motore e metterci su le mani: in poche parole l'informatica libera permette di essere soggetti e non oggetti.

Con Linux possiamo seguire tutto il processo logico che sottende un prodotto software.

Scopo dell'informatica libera è quello di dare la libertà a ciascun utente senza discriminazioni, incoraggiando le persone a cooperare e ad aiutarsi reciprocamente.

Nel progetto GNU/Linux c'è lo spirito della libertà, libertà nella comprensione dei processi che sottendono il software e libertà di intervenire per svolgere delle modifiche, il che è un aspetto creativo e altamente formativo nella realizzazione di una persona. Il software open source ha un alto valore formativo perchè mette a disposizione i sorgenti e pertanto mette in condizione di appropriarsi dei meccanismi conoscitivi completi del software stesso. Questa filosofia ha un profondo valore etico soprattutto se applicata nelle istituzioni educative e formative.

Ognuno è libero di studiare come funziona un programma. Un utente però potrebbe non essere in grado di studiarlo o di metterci su le mani, ma altri lo potranno fare e così si sentirà garantito, poichè sarà comunque fatto salvo il principio della libertà e della autonomia.

Note

  1. Da "L'Accademia e il monastero di Giulio Mazzolini, http://scuola.linux.it/docs/filosofia/cultura/accademia_02.html
  2. Da http://pollycoke.org/2010/04/20/i-vincitori-di-noi-siamo-linux-noi/
  3. Estratto, con modifiche, da: http://www.linuxdidattica.org/docs/filosofia/politica-multimedia.html, Proposte per una diversa politica sulla multimedialita' nella scuola italiana di Antonio Bernardi (vedi link per licenza d'uso)