Teoria e pratica del Software Libero

Da Linux User Group Scandiano.


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Cos'è questo articolo?

Questo articolo è stato redatto dal Linux User Group Scandiano per il monografico di Pollicino gnus sul Software Libero pubblicato nel mese di Giugno 2011. Questo testo è stato derivato dalla Sezione 1 del Dossier Scuola pubblicata su http://www.dossierscuola.it con Licenza Creative Commons Attribution Share Alike. Il testo modificato dal Linux User Group Scandiano è ripubblicato con la medesima licenza.

«Non tutti gli autori di software condividono il loro lavoro, alcuni preferiscono non farlo conoscere ad altri, non desiderano che venga copiato, che altri possano ottenere benefici dal loro lavoro, hanno paura che le loro conoscenze vengano apprese da terzi, preferiscono mantenere un atteggiamento elitario, egocentrico, individualista. Al contrario altri programmatori sono lieti di condividere il loro lavoro, sono contenti che il loro codice venga copiato, studiato, capito e migliorato» Da: L'Accademia e il Monastero (ovvero l'etica hacker) di Giulio Mazzolini[1].

Il termine "software" è usato per riferirsi ai programmi utilizzati per svolgere delle attività al computer. Per poter utilizzare un programma l'utente deve accettare una "licenza d'uso" al momento dell'installazione sul computer. Questa licenza stabilisce quello che è consentito e quello che non è consentito fare con il programma. La licenza d'uso è un vero e proprio contratto tra l'utente e il fornitore. A seconda del contenuto di questa licenza un programma può definirsi libero o no.

Il Software Libero si distingue da quello "proprietario" perché la licenza accompagnatoria prevede che, chi lo usa, è appunto libero di usarlo per qualunque scopo, copiarlo, modificarlo e redistribuirlo come vuole: anche a pagamento. L'utilizzo del Software Libero ha anche ricadute di tipo pratico come la legalità, la sicurezza, la gratuità delle licenze d'uso, lo sviluppo collaborativo e di conseguenza l'ampia possibilità di scelta. Un software può dirsi libero se rispetta quattro semplici regole; queste regole vengono chiamate in genere "le quattro libertà". Non c'è alcun bisogno di essere degli informatici per leggerle: sono chiare e di immediata comprensione perché parlano della tua libertà.

  • LIBERTÀ 0: il Software Libero deve poter essere utilizzato per qualunque scopo. Se alcuni utilizzi vengono vietati, allora non si tratta di Software Libero. Se, ad esempio, si vieta l'utilizzo per fini commerciali o si consente l'utilizzo solo per fini didattici, allora il software non è libero.
  • LIBERTÀ 1: il Software Libero deve poter essere studiato e modificato. Al contrario, il contenuto dei programmi proprietari è, di solito, volutamente nascosto e non vi si può apportare alcuna modifica. Questa regola può essere paragonata alla libertà di poter leggere e modificare gli ingredienti della ricetta di una torta, prima di mangiarla: chi mangia le "torte proprietarie" non sa cosa sta mangiando e non può nemmeno spalmarci sopra della cioccolata. Questo è esattamente il contrario della libertà. Oggi sembra normale non poter modificare i programmi secondo le proprie esigenze, ma usando il Software Libero si possono riscoprire i diritti naturali, come, ad esempio, il diritto allo studio. Il software proprietario vieta questa possibilità rendendo, di fatto, chiunque tenti di studiare un programma un criminale... esattamente la negazione dell'istruzione! Ritornando alla metafora, è necessario comprendere che questa regola privilegia sia chi mangia torte, sia chi le fa. Chi mangia torte ha diritto alla trasparenza per capire se ci sono veleni, o ingredienti che possono causare allergia, da cosa può essere determinato uno specifico sapore, o anche perché vuole far realizzare una torta simile ma con altri ingredienti di suo gusto. Se per chi mangia torte non godere di questa libertà è una violazione al diritto ad assaporare ciò che vuole, per chi le fa è una negazione del diritto al progresso.
  • LIBERTÀ 2: il Software Libero deve poter essere copiato. I programmi proprietari che negano la libertà di copia non consentono la condivisione del software fra gli altri utenti, infatti presentano solo due scelte: non copiare il software impedendone la condivisione, oppure copiare il software infrangendo la licenza d'uso, diventando così cosiddetti "pirati" informatici condannati a vivere nell'illegalità.
  • LIBERTÀ 3: il Software Libero deve poter essere ridistribuito agli altri insieme con le modifiche apportate. Questo permette all'intera comunità di beneficiare dei cambiamenti apportati da ognuno. Collegando questa regola alle precedenti si può dire che, non solo il Software Libero incentiva la copia, ma invita tutti a donare alla comunità il proprio contributo. A creare cultura, a progredire. Insieme.

Forse ti è capitato di sentire anche il termine "Open Source". I termini Software Libero e Open Source vengono usati per indicare quella che è sostanzialmente la stessa cosa, ma da punti di vista molto diversi. Come hai potuto osservare, le quattro libertà che definiscono il Software Libero non parlano di aspetti tecnici o di costo del programma, parlano della libertà di chi utilizza il software. Al contrario, la definizione di Open Source riportata nella Open Source definition[2] si focalizza sugli aspetti della accessibilità del codice sorgente. La prima è focalizzata sui diritti della persona, la seconda sugli aspetti tecnico-legali del software. Per chiarezza, per semplicità, ma anche perché crediamo sia una definizione migliore[3], in questo volume utilizzeremo esclusivamente il termine Software Libero.

Software Libero in pratica

Nella ricerca e nell'adozione di Software Libero si riscontrano vari tipi di approccio: Il cauto. Se questo argomento ti interessa ma sei un tipo che preferisce procedere per gradi, puoi avvicinarti al Software Libero in un modo molto semplice. Qualunque sia il sistema operativo installato sul tuo computer, troverai facilmente in rete molti programmi da scaricare, installare e confrontare con quelli che usi ora. Rimarrai sbalordito perché i programmi liberi hanno funzionalità generalmente pari e talvolta persino superiori rispetto alle alternative proprietarie. Nelle sezioni a seguire potrai consultare un elenco di alcuni programmi liberi, con una loro breve descrizione.

L'avventuriero. Se invece ti fai prendere dalla voglia di provare un nuovo sistema operativo, ma vuoi testarne tutte le funzionalità in modo poco invasivo e senza installare nulla sul tuo PC, c'è la soluzione Live: tutto viene caricato in tempo reale, direttamente da CD o DVD. Puoi scegliere una di queste semplici strade:

  • contattare il gruppo di Software Libero (LUG o FSUG) più vicino a te, che sarà ben contento di fornirti un CD o un DVD con la distribuzione Live adatta alle tue esigenze e potrà fornirti qualche suggerimento per partire
  • scaricare e masterizzare un CD o un DVD con la distribuzione Live che preferisci (dai un'occhiata all'articolo "GNU/Linux un sistema operativo libero" su questo numero di pollicino gnus);
  • andare in edicola e comprare una rivista con allegato un CD o un DVD contenente una distribuzione Live tra le varie solitamente disponibili;

Una volta ottenuto il CD o il DVD, sarà sufficiente inserirlo nel lettore e riavviare il tuo computer. In questo modo puoi verificare la compatibilità con il tuo computer, provare il software incluso e soprattutto sperimentare come ti trovi al primo impatto con GNU/Linux, senza andare a intaccare in alcun modo il sistema già esistente sul tuo PC.

L'impavido. Se queste pagine ti emozionano e vuoi effettuare una transizione completa verso il Software Libero, prendi in mano la situazione e installa GNU/Linux sul tuo computer. Fai una copia di sicurezza dei tuoi dati e formatta il PC. Se non sei sicuro contatta uno dei gruppi di attivisti vicino alla tua zona (LUG, FSUG): saranno felici di aiutarti. È possibile far convivere più sistemi operativi sul tuo PC: GNU/Linux ti mette a disposizione a ogni avvio del sistema un menù che ti consente di scegliere quale sistema avviare. Inoltre utilizzando GNU/Linux sarai subito in grado di accedere alle partizioni ed a tutti i file dei sistemi preesistenti sulla macchina (ma non sempre potrai fare il contrario). In ogni caso questo è il passo che ti spalancherà le porte di un nuovo modo di intendere l'informatica. Avrai subito a disposizione un ambiente completo; non dovrai più cercare affannosamente, acquistare a caro prezzo o copiare illegalmente i programmi che ti mancano, perché potrai installarli nel tuo PC in qualsiasi momento direttamente da Internet scegliendoli con un click da un lunghissimo elenco; potrai condividere tutti i programmi che troverai con i tuoi amici legalmente, senza essere un pirata; se lo vorrai, potrai dotare il tuo sistema di effetti grafici da urlo, con estrema facilità; non dovrai scaricare ed installare pesanti driver per le periferiche: il sistema ne riconosce automaticamente un'infinità; infine avrai subito a disposizione un gran numero di giochi! ...e potrai essere impavido su tutti i PC che vorrai, non su uno soltanto!

Alcuni miti da sfatare: non è vero che...

  • Il Software Libero è gratuito: la libertà del software non ha nulla a che vedere con il suo prezzo. Anche se la maggior parte del Software Libero è distribuito gratuitamente, alcuni programmatori vivono del software che sviluppano fornendo servizio di assistenza agli utenti.
  • Il Software gratuito è libero: se un software è distribuito gratuitamente, ma non è possibile studiare e modificare il suo codice e distribuirne copie, il software non è libero.
  • Il Software Libero è senza copyright: la licenza che tutela il Software Libero, generalmente la General Public License (GPL), è una licenza d'uso a tutti gli effetti anche se spesso per distinguere le licenze libere da quelle più restrittive si parla spesso di copyleft.


Note

  1. http://scuola.linux.it/docs/filosofia/cultura/accademia_02.html
  2. http://www.opensource.org/
  3. http://www.gnu.org/philosophy/free-software-for-freedom.it.html

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